Una vita da PANK (Professional Aunt, No Kids)

in Tu+

Una vita da PANK

Ne abbiamo visti di neologismi e acronimi dell'ultima ora, in particolare dall’inglese, come LOL, BFF, ecc., ed ora è tempo di aggiungerne un altro: PANK, ovvero Professional Aunt, No Kids (zia professionista senza figli).

L'espressione PANK, coniata da Melanie Notkin, si riferisce a donne che, pur non avendo figli propri, hanno tuttavia un intenso rapporto con bambini di altre persone (possono essere nipoti, figliocci, figli di amici, ecc.).

Stare in compagnia è una cosa sempre positiva e, ovviamente, i vantaggi vanno ad entrambe le parti.

Secondo la Notkin "Quale incredibile senso di affetto, orgoglio e gioia si prova quando si diventa zia per la prima volta, sia quando questo avviene per una relazione parentale, sia quando a chiamarti "zia" è il figlio di un tuo amico. Diventiamo da subito, per questi bambini, preziose fonti di amore, di sostegno e di crescita."

Per i ragazzi e gli adolescenti avere una PANK può essere una cosa preziosa sin da quando sono piccoli, da quando si gioca con loro (cosa assai utile per aiutare l'evoluzione cognitiva, le competenze sociali ed emotive del bambino) a quando, da più gradi, la zia può diventare una vera e propria confidente.

Inoltre, essere una zia ha i suoi vantaggi. Per le donne che hanno intenzione di avere figli in futuro è una buona occasione per sviluppare delle abilità pratiche di nursery. E, cosa ancora più importante, si ha nuovamente l'occasione di guardare la vita attraverso gli occhi di un bambino, così pieni di meraviglia e di gioia per tutto ciò che lo circonda.

Ciò non toglie che l'essere zia non sia di per sé impegnativo. Le donne che vorrebbero avere figli ma che per qualsiasi motivo non possono, talvolta possono vivere tale rapporto con conflittualità a motivo della loro maternità sfumata.

Essere PANK e avere una malattia come la sclerosi multipla può essere impegnativo. Problemi come stanchezza, vertigini, dolori possono rendere difficoltose alcune attività fisiche, come giocare a nascondino nel parco. Tuttavia, rimangono molte attività che si possono fare quando si desidera trascorre momenti più tranquilli.

Melanie Notkin ha creato a tale scopo un intero sito web (Savvy Auntie) dedicato alle zie. In questo sito si offrono articoli sulla salute e la nutrizione, recensioni di libri, attività ricreative, ecc., suggerendo anche molte attività da fare assieme ai bambini. Non c'è tema che Savvy Auntie non abbia affrontato, dalla cucina ai lavori manuali, dal cinema all'impegno in un'attività di volontariato alla caccia al tesoro. (Il sito offre anche guide regalo e una comunità online per zie).

Secondo la Notkin, “Essere zia è un dono”. "È un dono per i bambini, per i quali il troppo amore non sarà mai un problema. È un dono per i genitori, che possono in certi momenti tirare un po’ il fiato."
Ed è un dono per la zia stessa; e anche per i genitori: a volte non è affatto male affidare i bambini alla zia, magari alla fine di un’estenuante giornata lavorativa!

Per sapere di più su Melanie Notkin e Savvy Auntie, visita il sito web: www.savvyauntie.com; inoltre, è possibile anche dare un'occhiata al sito italiano: Ziario, La casa delle zie


Se vuoi leggere l’articolo originale, clicca qui


Leggi di più in Tu+

Condividilo sui tuoi profili social