Cara sclerosi multipla... Una Lettera alla SM

Willeke Van Eeckhouttedi Willeke Van Eeckhoutte

in Tempo libero

Una lettera alla sclerosi multipla

Sclerosi Multipla.

Sei qui.

Non risiedi in nessun altro luogo se non qui, dentro di me. Nove anni, e sono abbastanza. Probabilmente saranno ancora di più, se vuoi giocare sporco.

Perché hai scelto me, nonostante là fuori ci fossero tantissime altre persone tra cui optare? Eri probabilmente in giro per vendicare il troppo lavoro e il poco riposo. Hai forse pensato che sarebbe stato divertente vedermi piangere in fondo alle scale, quando ero troppo stanca e non ce la facevo più a salire. Hai pensato davvero così?

Non sono già abbastanza malata, senza che tu ti dovessi infilare nel mio cervello come uno spillo? Avevo avuto un intervento addominale tre mesi prima che tu ti presentassi sulla mia strada. Hai preso i miei occhi, creando nuova sofferenza nel mio corpo.

Gli specialisti mi avevano detto che le mie orecchie erano a posto, quando la tua nevralgia del trigemio si è presa la mia faccia. Sono andata da dottori, da specialisti per l’udito, naso e gola e da altri super intelligentoni che non avevano idea di che cosa significasse il dolore oculare e facciale.

Come hai osato prendere il comando nella mia vita? Come hai osato modificare le mie relazioni, la mia vita professionale e sconvolgere la mia famiglia e le persone a me care? Due amici mi hanno detto apertamente che non riuscivano a gestire la mia malattia. Uno è scappato e l'altro l'ho lasciato andare perché il nostro rapporto era basato su una bugia.

La mia famiglia? Loro sono tutto per me. Alcune persone hanno anche detto cose che mi hanno ferita, perché non sanno cosa significhi vivere la sclerosi multipla.

La cosa peggiore è stata andare in pensione all'età di 36 anni. Amavo il mio lavoro, mi piaceva impegnarmi duramente, ma tu me lo hai portato via. Tu, ignorante, egoista, sconvolgente malattia, mi hai fatto tutto questo. Ma non ti lascerò vincere. Dimenticatelo.

La SM ti colpisce come una valanga di mattoni e devi cercare di capire come poter combattere te stessa.

Tu ci hai resi tutti diversi. La SM ha moltissimi sintomi differenti e vuole che tu li attraversi da solo. Non ti ho mai cercata, non ti ho mai voluta e sono dannatamente sicura di volere che tu te ne vada. Una volta per sempre.

Ma ti ho capita.

Ti ho accettata... ora ho vinto.

Ho trovato dei nuovi fantastici amici e una nuova filosofia di vita.

Ho trovato l'amore dove pensavo non ci fosse.

Nel momento del bisogno si impara realmente chi sono i veri amici. Ho trovato la fiducia nelle persone che mi sono rimaste attorno.

Non ti appartengo SM, non otterrai alcun elogio nell'avermi. Indipendentemente da quanto male mi riserverai in futuro, sarò io a possedere te.

Tu sei tu, io sono io. Non perderò mai la consapevolezza di averti dominata. Forse non fisicamente, ma mentalmente sono più forte di te.

Tu sei qui per rimanere, ma io ho vinto.

Ho vinto ieri.

Ho vinto oggi.

E vincerò anche domani.


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