Perché le donne hanno maggiori probabilità di avere la SM rispetto agli uomini – un emozionante nuovo indizio!

in Futuro

La sclerosi multipla è più probabile nelle donne?

Secondo una recente indagine, quasi la metà della popolazione pensa che la sclerosi multipla riguardi uomini e donne nella stessa misura. Se guardi la nostra infografica, invece, ne saprai di più. Sebbene ci sono fatti che ancora non sappiamo a proposito della SM, una cosa certa è che le donne hanno da due a tre volte più probabilità di sviluppare la SM rispetto agli uomini (troppo per la pari opportunità!).

Ma non è solo la SM a colpire le donne più degli uomini. Sembra che le donne abbiano, in generale, una maggiore propensione a sviluppare malattie autoimmuni. Le teorie più discusse per spiegare come questo sia possibile tirano in causa geni e ormoni.

Gli scienziati da tempo ritengono che i geni abbiano un ruolo chiave nello sviluppo della SM. Uno studio pubblicato su Journal Neurology, per esempio, ha mostrato che le donne con la SM avevano una maggior probabilità di avere una particolare variazione genetica legata alla malattia, rispetto agli uomini.

Anche i cambiamenti ormonali sono coinvolti. Nelle donne la malattia in genere si presenta durante l’età fertile, e i sintomi spesso aumentano per un breve periodo dopo il parto. Alcune donne inoltre hanno riferito che i sintomi della malattia cambiano con il ciclo mestruale. Gli uomini invece tendono a sviluppare la SM tra i 30 e 40 anni, periodo in cui il livello di testosterone inizia a diminuire. Questo fa pensare che l’equilibrio tra gli ormoni sessuali, come gli estrogeni e il testosterone, possa essere coinvolto nello sviluppo della SM.

Di recente uno studio sperimentale condotto su animali ha fatto maggior chiarezza sull’argomento. Piccola anticipazione – piuttosto che capire cosa porta le donne a essere più suscettibili alla SM, i ricercatori stanno cercando di capire cosa rende gli uomini meno esposti. Ecco i dettagli.

Un laboratorio di Chicago ha dimostrato che le differenze tra il sistema immunitario di uomini e donne può essere un fattore di rischio importante. I ricercatori hanno studiato topi con una forma di SM (Eae, o encefalomielite autoimmune sperimentale) e hanno scoperto una particolare mutazione genetica che rende i topi maschi malati, ma non ha effetti evidenti sulle femmine.

Quando gli scienziati hanno approfondito la questione, si sono accorti che i topi maschi si ammalavano per via di una mutazione genetica in grado di bloccare l’attivazione di una risposta immunitaria che generalmente proteggeva i maschi dalla SM – l’attivazione di un globulo bianco conosciuto come “cellula linfatica innata di tipo 2”. Maggiori ricerche hanno rivelato che queste cellule immunitarie sembrano agire in maniera differente nei topi maschi e femmina. Nei maschi in qualche modo si attivano e proteggono il topo dalla SM. Nelle femmine rimangono inattive rendendo il topo vulnerabile allo sviluppo della malattia.

I ricercatori ora stanno cercando di capire cosa che cosa porti all’attivazione di questi piccoli linfociti nei topi maschi. Se riuscissero a comprenderne il funzionamento potrebbero provare ad attivarle anche nei topi femmina – ed eventualmente nelle donne! – riducendo la loro possibilità di sviluppare la SM, così come altre malattie autoimmuni, come il lupus e l’artrite reumatoide.

Ovviamente è ancora presto, e sono necessarie numerose altri studi, ma senza dubbio questo è un tassello del puzzle molto interessante. In futuro la gestione della tua SM potrebbe dipendere dal sesso e potrebbe essere trattata di conseguenza. Non sarebbe male avere un piccolo trattamento speciale.


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