La lezione che ho imparato dalla mia ultima ricaduta

Jamie Trippdi Jamie Tripp Utitus

in Dentro la SM

La lezione che ho imparato dalla mia ultima ricaduta

Pensiamo di poter far tutto, ma è una leggenda metropolitana.

Ho imparato che questo falso mito può essere, da una parte, un valido approccio alla vita, ma dall'altro ci può esporre al fallimento e anche alla malattia. E questo vale sia per chi è affetto da SM, sia per chi non lo è. Il 13 gennaio la mia SM ha compiuto quattro anni. Se c'è qualcosa che ho imparato in questi anni, è che devo scegliere saggiamente come impiegare le mie energie. Non posso fare tutto.

Devo rallentare. Me lo impongono il mio corpo e la SM. Benché, razionalmente, mi sia molto chiaro, devo ammettere che sto ancora lottando per accettarlo. In qualità di mamma che lavora, ammettere di non potere fare tutto è molto difficile.

Ho imparato una dura lezione: devo prendermi del tempo per assecondare la mia SM. Se non lo faccio, la SM bussa alla porta, mi mette a sedere e mi dà una bella strigliata. In altre parole ho una RICADUTA! Tempo fa ero molto attiva. Riuscivo a fare tutto, cosa che mi faceva sentire molto bene. Ma le mie ore di sonno diminuirono, ero molto stressata, la mia gamba cedette e non riuscivo a camminare. Mi ritrovai esausta per la fatica e affranta. Terribile.

Ho avuto un sacco di tempo per riflettere su cosa avevo sbagliato. A volte non si può fare niente per evitare l'insorgere di una ricaduta; in questo caso, però, c'erano tutti i segnali e gli avvertimenti, ma io li ho ignorati.

Così ho imparato alcune cose fondamentali a cui devo attenermi.

Pianificare accuratamente


Se voglio avere una vita sociale, devo pianificare scrupolosamente le uscite con gli amici, gli impegni professionali e quelli familiari, assicurandomi di avere la possibilità di riposare il giorno dopo. Se riesco a pianificare e a prepararmi senza stress, ho una maggiore probabilità di sopravvivere al caos di uno stile di vita pieno di impegni.

Sforzarsi di mantenere un equilibrio mentale e spirituale


Nella mia giornata tipo mi sveglio alle 4 di mattina prima che inizino le attività della giornata. M'intrufolo nel mio studio a leggere. Comincio con una lettura religiosa poi passo a qualche altro libro, per diletto. Cominciare la giornata mettendomi in contatto con la mia parte spirituale mi dà un senso di liberazione. Stacca la spina dello stress; mi ricorda che niente è così importante come sembra. Se qualcuno è arrabbiato con me, mi dispiace. Ieri non ho affrontato la situazione, lo farò oggi oppure chiederò aiuto.

Tutto quello che subisco e che causa un aumento della mia infiammazione è ininfluente rispetto alla grandezza dell'universo. La nostra realtà dipende dal punto di vista. Nelle due settimane precedenti la mia ricaduta, mi alzavo alle 4 del mattino e cominciavo subito a lavorare, senza prendermi i miei spazi di riflessione mentale e spirituale

Sul sonno non si discute


A volte devo abbassare le mie aspettative su ciò che posso fare al lavoro, in casa, con i bambini e prendere atto che dormire è più importante. È difficile, ma se non dormo abbastanza il mio corpo me la fa pagare!

Il corpo deve fare delle pause. Sdraiarmi è un'altra cosa che è diventata parte della mia giornata. Non importa se resto sdraiata a guardare il soffitto mentre i bambini giocano lì a fianco, serve comunque. Il mio corpo ha bisogno di fermarsi. Gli studi hanno dimostrato che 20 minuti di sonno nel pomeriggio sono più efficaci di 20 minuti di sonno la mattina. Il corpo sembra programmato in questo senso, infatti molte persone sono più stanche nel pomeriggio.

Riconosco che prendermi delle pause per la mente e per il corpo OGNI GIORNO sia il modo migliore di vivere in modo dinamico la mia vita con la SM. È vero che richiede tempo e mi consente di fare un po' meno cose, ma quando compare una ricaduta, non rimane più tempo per nulla. Questo era evidente nei 10 giorni che ho passato a letto per riprendermi dalla ricaduta invece di vivere e lavorare.


Se vuoi leggere l’articolo originale, clicca qui


Leggi di più in Dentro la SM

Condividilo sui tuoi profili social