Sclerosi multipla e fumo: cose da sapere

Jamie Trippdi Jamie Tripp Utitus

in Dentro la SM

Sclerosi multipla e fumo

Provo una certa ritrosia ad affrontare argomenti di questo genere. Lasciatemi in primo luogo dire che ero una fumatrice. E, quel che è peggio, ho iniziato subito all'indomani della diagnosi, quando ero nel bel mezzo delle prime difficoltà e cercavo di gestire al meglio la sclerosi multipla con un'alimentazione adeguata. Mi intrufolavo nella mia macchina dove mi godevo di nascosto le mie "bionde". Questa fu la cosa più negativa che avessi potuto fare a me stessa, quando tutto ciò che dovevo fare era pensare alla mia salute. Ero in un certo qual modo autolesionista.

Ognuno di noi affronta la malattia a suo modo e fa quello che considera più giusto per sé. Penso che probabilmente il fumo è stato per me un modo per tentare di tornare indietro, per ricongiungermi a quella vecchia me stessa, prima della diagnosi di sclerosi multipla. Eppure lo sapevo che non ero più quella di prima: era solo un modo, un tentativo di riconciliazione. Credo che tutti noi dovremmo conoscere gli effetti del fumo sulla nostra malattia e il suo decorso.

Le varie associazioni sulla sclerosi multipla in tutto il mondo hanno promosso ricerche sull'argomento fumo-sclerosi multipla. La National MS Society negli Stati Uniti sembra aver approfondito più il tema e sono emersi due effetti degni di nota.

Il fumo può aumentare il rischio di sviluppare la sclerosi multipla e può aumentare la velocità progressione della malattia


Il primo grande studio è stato svolto in Norvegia e ha suggerito una correlazione tra il fumo e l'insorgenza della sclerosi multipla. Questo studio norvegese del 2003 è stato pubblicato nella rivista Neurology e ha mostrato che  il rischio di sclerosi multipla era significativamente più alta tra i fumatori rispetto a quelli che non avevano mai fumato. Oltre a questa ricerca, un articolo del 2005 sulla rivista Brain ha proposto un legame tra il fumo e il rischio di sviluppare la sclerosi multipla e ha suggerito che il fumo può essere un fattore di rischio nel trasformare un decorso clinico recidivante-remittente in un decorso secondario progressivo.

Il fumo può compromettere temporaneamente le funzioni neurologiche


Uno studio precedente, minore e non controllato ma comunque degno di nota, è stato pubblicato nel 1987 e ha studiato la relazione tra  fumo e funzioni neurologiche. Tredici pazienti con sclerosi multipla sull'intero spettro di disabilità sono stati sottoposti a misurazioni delle loro prestazioni motorie, immediatamente prima e dopo aver fumato una sigaretta. Undici di questi pazienti hanno mostrato, subito dopo aver fumato, un peggioramento temporaneo della forza muscolare e della coordinazione. Tuttavia, non è stato valutato nessun gruppo trattato con un placebo.

È necessario essere consapevoli che questi risultati si basano su osservazioni non controllate di un gruppo molto piccolo e che non è possibile quindi trarre nessuna conclusione definitiva. Si suggerisce, tuttavia, che il fumo possa ridurre almeno temporaneamente le funzioni neurologiche. Pur essendo necessario approfondire con altre ricerche, è interessante sapere che il fumo possa avere effettivamente un effetto immediato di questo genere.


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