Sclerosi multipla e diritto al lavoro

Lavorare con la sclerosi multipla

In Italia, il diritto al lavoro delle persone che, per le loro condizioni di salute, presentano disabilità è tutelato in modo fin qui piuttosto efficace da politiche del lavoro tali da favorire e sostenere l'occupazione. In particolare, la legge 68/99 prevede la promozione dell'inserimento di questi cittadini attraverso servizi di sostegno e di 'collocamento mirato', con l'iscrizione nelle liste speciali dei Centri per l'Impiego.
Requisito essenziale, per poter accedere a questa opportunità, è il riconoscimento dell'invalidità civile, nella misura minima del 46%. Nel caso la malattia sopravvenga quando la persona è già occupata, per aver diritto all'inclusione tra le cosiddette 'categorie protette' in forza nella propria azienda, occorre vedersi riconosciuta un'invalidità pari o superiore al 60%.

Invalidità civile, modalità di richiesta e diritti

Per invalidità civile si intende la difficoltà a svolgere alcune funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione, a causa di una minorazione o di un deficit psichico, intellettivo, della vista o dell'udito.
Nel caso di una patologia come la sclerosi multipla, nella quale sintomatologia e progressione sono suscettibili di sensibili variazioni, il riconoscimento dell'invalidità civile avviene in base alla valutazione dello stadio della malattia rilevato al momento della visita.

  • La richiesta di riconoscimento di invalidità va presentata all'INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale), corredata dalla certificazione medica che documenta la diagnosi e la tipologia di invalidità.
  • La richiesta può essere effettuata online, utilizzando il codice PIN fornito dall'INPS, oppure attraverso l'assistenza di un patronato.
  • Entro due mesi dalla presentazione della domanda, l'INPS deve fissare la data di convocazione per la visita. Nel corso di quest'ultima, è possibile farsi assistere da un proprio medico di fiducia. 
  • In seguito alla visita, l'INPS trasmette l'esito a una commissione di verifica, che può convalidarlo o contestarlo.
  • Entro altri tre mesi deve pervenire la risposta alla persona che ha fatto richiesta di riconoscimento d'invalidità.

L'accertamento dell'invalidità civile dà diritto, in misura diversa a seconda del grado di invalidità riconosciuto, a provvidenze di tipo economico (pensioni, indennità, assegni di frequenza), a prestazioni sanitarie (ad esempio l'esenzione del ticket) e assistenziali, a benefici previdenziali, all'inserimento lavorativo. Questi, in sintesi, alcuni dei principali benefici per i quali si matura il diritto in funzione del grado di invalidità:

  • dal 33% al 45%: Ausili ortopedici, protesi e occhiali gratuiti
  • dal 46% al 73%: Iscrizione nelle liste speciali dei Centri per l'impiego
  • dal 74% al 99%: Assegno mensile, variabile in funzione del reddito
  • 100%: Pensione di inabilità e, in mancanza di autonomia, indennità di accompagnamento

È importante ricordare che a ogni mutamento dell'invalidità si può presentare una richiesta di aggravamento, seguendo le stesse modalità della richiesta iniziale.

Handicap, la legge 104/92

Accanto all'invalidità esiste l'handicap, che non è qualcosa di intrinseco alla malattia o al deficit, ma è una situazione di svantaggio che deriva dalla relazione di una persona disabile con l'ambiente esterno. Questa condizione viene riconosciuta e tutelata dalla legislazione italiana, con la legge 104/92. Anche il riconoscimento dell'handicap dà diritto a particolari benefici in ambito lavorativo, come permessi retribuiti.
Un consiglio importante: quando si presenta all'INPS la domanda di invalidità civile, è opportuno presentare contestualmente anche la richiesta di riconoscimento dell'handicap.

In breve

  • Presentando una richiesta per il riconoscimento dell'invalidità civile, la persona con SM può, se questa richiesta viene accettata, essere iscritto nelle liste speciali dei Centri per l'Impiego e accedere così al collocamento mirato.
  • L'accertamento dell'invalidità civile dà diritto all'inserimento lavorativo, a provvidenze economiche, prestazioni sanitarie, benefici previdenziali e garantisce tutele in ambito lavorativo.
  • Insieme alla richiesta dell'invalidità civile è possibile presentare quella per il riconoscimento dell'handicap, che attesta una situazione di svantaggio derivante dalla relazione della persona disabile con l'ambiente esterno, garantendo anch'esso tutele in ambito lavorativo e anche agevolazioni fiscali.


Ultimo aggiornamento: gennaio 2014